Le Nostre Notizie

Un bel dì la cicala e la formica
s'incontrarono per avventura
sul ramo d'una quercia antica.

Il denaro, in quanto possiede la proprietà di comprar tutto,
di appropriarsi di tutti gli oggetti,
è dunque l'oggetto in senso eminente.
L'universalità della sua proprietà costituisce l'onnipotenza del suo essere,
esso è considerato, quindi, come ente onnipotente.

Newsletter La Città della Luce - Una Nuova Economia per un Nuovo Mondo

Quel che vediamo accadere intorno a noi è la globalizzazione e questo significa che è il nostro turno ora, di prendere la nostra specie, il nostro mucchio di individui e nazioni che si sono fatti la guerra l'un l'altro e portarli insieme a cooperare come in una grande famiglia globale.

Stiamo imparando in molti modi, attraverso la scienza dell'ecologia e perfino della meccanica quantistica, stiamo imparando che questa rigida distinzione tra me, te e l'universo semplicemente non esiste.

Nell’ottobre del 1929 il crollo della Borsa di Wall Street a New York, capitale finanziaria degli Stati Uniti, scatenò una crisi economica su scala mondiale che durò per tutti gli anni Trenta: il crollo di Wall Street si propagò e sconvolse ben presto tutto il mondo.

Grande Depressione: fu questa l’espressione con cui si designò questa crisi economica mondiale, crisi innescata da investimenti speculativi effettuati durante gli anni ‘20 sul mercato azionario.

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L’ultimo rapporto di Oxfam, descrive un quadro dell’ineguaglianza mondiale terrificante.

Oxfam (Oxford Commitee for Famine Relief) è una confederazione di 17 organizzazioni non governative che lavorano con 3.000 partner in più di 100 paesi per trovare la soluzione definitiva alla povertà e all'ingiustizia.

Secondo ciò che emerge dal rapporto la metà della popolazione più povera, circa 3,5 miliardi di persone ha un reddito annuale pari a quello degli 85 uomini più ricchi del pianeta.

 

IL PIANETA FINANZA

 

Gli investimenti risalgono all'origine del denaro e svolgevano delle funzioni molto benefiche nel sostenere dei flussi solidi di ricchezza.

Purtroppo oggi il mondo degli investimenti bancari ha perso il legame con l'economia reale e si è trasformato in un casinò globale con delle conseguenze disastrose.

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IL CONSUMATORE

 

Oggi, quasi i due-terzi della nostra economia si basano sul consumo.

Dato che l'economia richiede una crescita costante, se smettiamo di spendere, cadiamo in una recessione o ancora peggio.

Invece di cittadini, noi ci pensiamo e siamo considerati consumatori.

Questa parola significa colui o colei che esaurisce, sottrae, distrugge o impoverisce.

L'economia basata sul debito significa che noi ci rivolgiamo l'un l'altro non come persone.

Noi ci rivolgiamo agli altri come merci: cerchiamo di capire cosa possiamo avere dagli altri.

 

 

IL DILEMMA DELLA CRESCITA

Dopo la grande depressione e la seconda guerra mondiale, abbiamo creato quello che è noto come “Prodotto interno lordo” – o PIL.

Il Pil si riferisce al valore in denaro delle merci e servizi prodotti da una nazione: oggi guardiamo al Pil come al termometro per misurare il benessere della nostra società.

« Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow Jones né i successi del Paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. Il PIL comprende l'inquinamento dell'aria, la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine del fine settimana... Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione e della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia e la solidità dei valori familiari. Non tiene conto della giustizia dei nostri tribunali, né dell'equità dei rapporti fra noi. Non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio né la nostra saggezza né la nostra conoscenza né la nostra compassione. Misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta »

(Robert Kennedy - Discorso tenuto il 18 marzo 1968 alla Kansas University)

Il PIL effettivamente tiene conto solamente delle transazioni in denaro, e trascura tutte quelle a titolo gratuito: restano quindi escluse le prestazioni nell'ambito familiare, quelle attuate dal volontariato (si pensi al valore economico del non-profit) ecc.

 

Ci sono state 187 crisi monetarie negli ultimi 25 anni.

Ci sono stati 97 fallimenti bancari negli ultimi 25 anni.

Il sistema è sistematicamente instabile.

La ragione per cui l’intero sistema è al collasso è che l’intero mondo è stato inchiodato dal debito.

Ogni governo è in debito. La gente è in debito ovunque. Come possono essere tutti in debito? Con chi sono in debito? Sono in debito coi banchieri che hanno creato l’intero sistema e stanno riprendendo più soldi di quelli che hanno prestato.

 

A DICEMBRE 2012, IL DEBITO PUBBLICO TOTALE DEGLI STATI UNITI ERA DI 16 TRILIONI DI DOLLARI CHE EQUIVALE A 52.000 DOLLARI A PERSONA E IL DEBITO NAZIONALE AUMENTA DI CIRCA 3,82 MILIARDI AL GIORNO

IL DENARO E' DEBITO

Il noto economista John Kenneth Galbrath, in uno dei suoi libri scrive, “la maniera in cui il denaro viene creato è così semplice che la mente la rifiuta.”

Il denaro entra nell’economia attraverso la Banca Centrale.

Negli Stati Uniti è la Federal Reserve o la “FED”, una azienda bancaria privata.

Prima della nascita della moneta, lo scambio di beni e servizi avveniva facendo ricorso al baratto: i beni venivano scambiati esclusivamente per il loro valore d’uso.

Il baratto richiedeva però la doppia coincidenza dei bisogni, non permetteva il risparmio e implicava una problematica valutazione del rapporto di valore tra generi differenti, poteva quindi funzionare solo nell’ambito di economie estremamente primitive.

Di qui la necessità di un equivalente simbolico, di un mezzo accettato in pagamento da tutti gli operatori economici, che non si deteriorasse col tempo e che fosse facilmente divisibile.

Già a partire dal terzo millennio avanti cristo venivano usati, in Asia Minore e in Europa, i metalli a peso negli scambi, che vennero poi trasformati in monete d’oro, d’argento o di altri metalli preziosi.

La moneta, che serviva anche come mezzo di propaganda, veniva inizialmente usata solo per gli scambi di un certo livello e non escludeva quindi la permanenza di forme di baratto.

Nelle società del passato l'enfasi era su arte, piacere, cultura, spiritualità, famiglia, il denaro era solo una delle moltitudini di cose su cui si concentravano: mai prima d'ora nella storia il denaro aveva preso il centro della scena.

Nell'antico mondo, quando il denaro era meno al centro della scena e la vita religiosa più centrale, venivano coniate monete con immagini di dei e dee e simboli della natura.

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