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Il Bambino e il Guerriero - La Città della Luce

 

In questo periodo natalizio, dopo aver riflettuto sul significato del “regalo” e dell'innocenza dolce e spensierata, continuiamo a esplorare la tematica legata all’Innocente, da altri punti di vista. Perché? Perché si avvicina l'appuntamento con il Seminario Intensivo “Il Viaggio dell’Eroe”, dove oltre all’archetipo dell’Innocente verranno attivati anche l’Orfano, il Guerriero e l’Angelo Custode. Perché avere neonati e bambini in comunità ci mette quotidianamente di fronte alla loro bellezza e purezza da una parte, ma anche alla loro fragilità e totale dipendenza dall’altra.

Un tema da noi molto sentito, ad esempio, riguarda le vaccinazioni, perché tocca tutti questi punti e richiede una presa di coscienza attenta e responsabile.

Il neonato, infatti, che nella vita intrauterina era stato protetto dal sistema immunitario della madre, dal momento della sua prima ispirazione entra in contatto con l’aria, con i germi e i batteri presenti inevitabilmente nell’ambiente, per quanto igienizzato. E questo serve a sviluppare il suo sistema immunitario, autonomo da quello della madre, che nella fase dell’allattamento oltre alle sostanze nutritive, veicola attraverso il colostro e il latte materno, anche anticorpi e informazioni immunologiche.

natale_innocente

 

Arriva il Natale, e come ogni anno le vie delle nostre città cominciano a esplodere di luci ammiccanti, le vetrine si riempiono di stimoli e suggerimenti, le "letterine" a Babbo Natale iniziano a viaggiare da ogni parte del mondo. Ma non solo i più piccini, anche i grandi cominciano a pensare a quello che da tanto tempo vorrebbero ricevere da Babbo Natale; questo è un momento particolare dell'anno in cui si ha più desiderio di concedersi quello che normalmente non è possibile regalarsi. Perché è diventato un lusso, o un capriccio, perché prima bisogna pensare ai debiti e alle tasse, "...e poi, se avanza qualcosa, forse forse con la tredicesima e il premio di fine anno ce la posso fare". Perché è così che succede; a Natale forse si diventa "tutti più buoni", ma soprattutto in questa atmosfera di festa si ritorna un po' bambini e  si festeggia la nascita, l'inizio della vita. Nel periodo più freddo dell'anno si cerca il calore e la coccola di un abbraccio, si ha bisogno di sentirsi protetti e amati, si mangiano cose buone, si gioca e si gioisce della vita, e tutto appare più bello e fantastico, proprio come quando eravamo bambini.

Questo accade perché il Natale ci collega con l'archetipo dell'Innocente, del Bambino Divino, che ognuno di noi ha dentro di sé, che ognuno di noi è stato in una fase della sua vita, Innocente e candido come la neve, puro e soffice, fiducioso nel futuro, completamente affidato alla mamma e al papà, e totalmente dipendente da loro. Per il bambino, non ci sono preoccupazioni, perché c'è il papà che pensa a tutto; e ci sono solo bisogni e cose belle da mangiare e da fare, che la mamma sollecitamente prepara. E questa è la vera e autentica dimensione del dono, del regalo: la vita in primo luogo ci viene donata senza che noi la meritiamo o facciamo qualcosa per ottenerla.

software libero

Innanzitutto cerchiamo di capire che cos'è il Software o Programma.
Un cuoco per fare una crostata alle mele ha bisogno della ricetta che, oltre a indicargli quali ingredienti utilizzare, lo guida con una sequenza di azioni per preparare il prelibato dolce.

Il “programma” non altro che la ricetta utilizzata dal nostro cuoco. Il computer però non è in grado di comprendere le azioni che il programmatore scrive nella “ricetta”. Ha bisogno che queste vengano tradotte in un linguaggio a lui comprensibile detto “linguaggio macchina” o “codice binario”.

Quando compriamo un programma commerciale, in realtà acquistiamo solo la licenza di poter utilizzare la “ricetta” in linguaggio macchina. Non abbiamo quindi a disposizione il programma nella versione scritta dal programmatore. Questa tipologia di programmi viene definita come “Software Proprietario”.
Per chi utilizza normalmente il computer questo potrebbe non essere importante, ma una domanda interessante potrebbe essere: “Chi ci garantisce che il programma acquistato svolge unicamente le funzioni dichiarate ?”.

Siamo in un'epoca in cui siamo costantemente connessi a internet e i dati riservati, presenti nei nostri dispositivi (email, numeri di telefono, password, ecc..) possono far gola a persone con intenzioni non molto nobili. Non è quindi possibile controllare che, nel Software Proprietario, non siano contenuti meccanismi che violano la privacy dell'utilizzatore.

Nel Software Libero questo pericolo non esiste. Qualunque programmatore leggendo la “ricetta” è in grado di individuare la presenza di istruzioni che possano essere dannose chi lo utilizza.

Questa può essere sicuramente una grossa libertà ma non è l'unica. A differenza del Software Proprietario, i programmi liberi possono essere copiati, studiati, modificati, migliorati e ridistribuiti in modo da aiutare il prossimo.
Non esistono inoltre restrizioni di utilizzo, come ad esempio quello di consentire l'impiego solo a fini didattici. Un esempio di Software libero è Mozilla Firefox utilizzato per navigare su Internet.

 

 

Il vestito è la nostra seconda pelle, è ciò con cui stiamo in contatto per la quasi totalità del nostro tempo, considerevole importanza dunque acquista la scelta consapevole di ciò che indossiamo.  

 

 

LA PELLE SVOLGE QUESTE FUNZIONI

funzione protettiva
funzione di termoregolazione
funzione sensoriale
funzione respiratoria
funzione secretiva
funzione difensiva
funzione riproduttiva

 

La pelle è una barriera protettiva contro stimoli meccanici di varia natura (traumi, pressioni, frizioni o colpi) grazie all'elasticità delle fibre collagene ed elastiche da cui è costituita e allo stato di turgore del tessuto.

La pelle ci protegge da agenti chimici grazie alla sua capacità tampone; la protezione dalle radiazioni solari è dovuta alla melanina e ad un acido contenuto nel sudore, l'acido urocanico, che insieme schermano le radiazioni ultraviolette.

La pelle è sia un isolante che un regolatore termico. La funzione di termoregolazione è basata sull’ afflusso di sangue ai vasi cutanei e sulle ghiandole sudoripare. In base alla temperatura ambientale si ha l'alternarsi di vasocostrizione e vasodilatazione nei capillari che causa un rapido cambiamento nella portata ematica.

La pelle è il più esteso organo di senso. Gli organi recettoriali permettono all'innervazione cutanea di percepire gli stimoli pressori, termici e dolorosi, trasmetterli al sistema nervoso centrale e permettere all'individuo di adattarsi alle condizioni ambientali, esistono recettori per il caldo, per il freddo, per il dolore, per il prurito.

Il termine counseling indica un'attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta, si occupa di problemi non specifici (miglioramento delle relazioni interpersonali) e contestualmente circoscritti (famiglia, lavoro, scuola).

Il sostantivo counseling deriva dal verbo inglese to counsel, che risale a sua volta dal verbo latino consulo-ĕre, traducibile in "consolare", "confortare", "venire in aiuto", quest'ultimo si compone della particella cum ("con", "insieme") e solĕre ("alzare", "sollevare"), sia propriamente come atto, che nell'accezione di "aiuto a sollevarsi".

A seguito del varo da parte del parlamento della legge 14 gennaio 2013, n.4, "in materia di professioni non organizzate" il counseling è stato inserito tra le professioni intellettuali, per esercitare le quali non è necessario seguire alcun iter specifico, ma è ovviamente altamente consigliabile seguire un percorso di studio e crescita personale presso una scuola qualificata.

La normativa lascia poi al singolo professionista la facoltà di qualificarsi professionalmente intraprendendo un percorso di certificazione professionale presso un'associazione professionale di categoria o attraverso la cosiddetta autoregolamentazione volontaria.

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